ABSTRACT: La logica del voto per liste

Il voto di lista limita i diritti elettorali dei cittadini

Ragioni di natura logica e politica spingono a evidenziare il criterio del beneficiario primari dei seggi, liste invece di candidati, come una delle variabili più importanti dei sistemi elettorali.

Il sistema di ripartizione pro quota fra liste è l’unico che garantisca una perfetta proporzionalità, ma tende a ridurre i diritti politici dei cittadini. Le caratteristiche salienti del sistema proporzionale sono l’obbligo di lista, un processo di voto duplice e la prevalenza del voto di lista su quello individuale. Le varianti del sistema possono essere classificate in funzione del livello di libertà di accesso alla competizione e di libertà di scelta lasciate ai cittadini. Il livello di libertà elettorale lasciata ai cittadini dipende dalla natura della lista, neutra, ordinata o bloccata, e dalla struttura del voto, plurale o singolo. Pochi sistemi proporzionali esistenti lasciano la scelta dei rappresentanti interamente agli elettori.

I diritti dei cittadini di uguale acceso alle cariche elettive e di libera scelta dei rappresentanti sono protetti, in termini similari, dalle costituzioni dei principali paesi democratici, in particolare dalla costituzione francese del 1958, da quella italiana del 1947 e da quella tedesca del 1949.

Il sistema proporzionale di lista si fonda su una petizione di principio secondo cui i partiti beneficerebbero di un diritto alla rappresentazione proporzionale in parlamento, non previsto dalle costituzioni classiche e in conflitto con i diritti fondamentali espressamente garantiti. Adottato in numerosi paesi con legge ordinaria, il sistema abbinato a liste obbligatorie e prestabilite, rigide o bloccate, implica un trasferimento di potere extra-costituzionale, deciso dal parlamento in pieno conflitto d’interesse, dai cittadini, elettori e candidati, ai partiti preposti al coordinamento delle liste. Il trasferimento di potere deciso unilateralmente dal rappresentante corrisponde a un tipico caso di abuso di potere individuato e denunciato dagli autori classici, ma non sanzionato dalla giustizia costituzionale. Con premi di maggioranza e soglie di sbarramento i sistemi proporzionali violano il principio sul quale si fondano.

L’unico sistema proporzionale di lista che rispetti le libertà elettorali dei cittadini è quello di lista neutra e a voto singolo o, se a voto plurale, con possibilità di cumulo illimitato sullo stesso candidato.

Il pregiudizio della rappresentazione proporzionale a tutti i costi ha fatto dimenticare pregi e potenzialità dei sistemi di voto individuale.

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